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Visualizzazione dei post con l'etichetta Attualità

Cultura Secolare

«Non conformatevi a questo secolo, ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente, affinché conosciate per esperienza quale sia la volontà di Dio, la buona, gradita e perfetta volontà.» (Romani 12:2) L’apostolo Paolo usa spesso dividere alcune delle sue lettere in due sezioni principali: una dottrinale e l’altra pratica. In questo passo, vuole cambiare la nostra visione che tende a essere rivolta alle cose mondane, all’apparenza e al proprio io.  Il suo invito ai Romani (una richiesta piena d’amore) è di non vivere secondo la cultura del mondo, ma di lasciarsi rinnovare continuamente dagli impulsi spirituali dati dalla Parola di Dio, dalla preghiera e dalla comunione cristiana. Col passare del tempo cambiano costumi e culture, ma il nemico delle anime nostre rimane sempre agguerrito.  Pietro avverte: «Siate sobri, vegliate; il vostro avversario, il diavolo, va attorno come un leone ruggente cercando chi possa divorare.» (1Pietro 5:8) Il pericolo di confor...

Quando la pigrizia prende il controllo: cosa dice la Bibbia?

Il dolce far niente « Quando la pigrizia prende il controllo:  cosa dice la Bibbia?   “Tutto quello che la tua mano trova da fare, fallo con tutte le tue forze”  ( Ecclesiaste 9:10 ) Il desiderio di riposare e di prendersi una pausa fa parte della natura umana.  La Bibbia non condanna il riposo: Dio stesso ha stabilito il giorno di riposo come tempo di ristoro per l’uomo. Tuttavia le Scritture mettono in guardia da un atteggiamento diverso, quello della pigrizia , che può diventare un ostacolo alla nostra crescita umana e spirituale. La pigrizia non è semplicemente il bisogno di fermarsi per recuperare energie, ma è piuttosto la tendenza a rimandare, a non impegnarsi , a lasciare passare le opportunità senza agire. La pigrizia è un pericolo che rallenta la nostra crescita La Bibbia usa spesso la figura del “pigro” per descrivere chi lascia passare le opportunità senza agire.  Per questo il credente è chiamato a vivere con impegno e responsabilità, consapevole ...

Cultura dell’apparenza

Cultura dell’apparenza «Fratelli miei, la vostra fede nel nostro Signore Gesù Cristo, il Signore della gloria, sia immune da riguardi personali.  Perché, se nella vostra assemblea entra un uomo con l’anello d’oro, vestito splendidamente, e vi entra pure un povero con vesti sudicie, voi avete riguardo a quello che veste splendidamente e gli dite:  “Tu, siedi qui in un posto onorevole” e al povero dite: “Tu, stattene là in piedi o siedi in terra accanto al mio sgabello”, non fate in voi stessi una discriminazione e non diventate giudici dai pensieri malvagi?» (Giacomo 2:1–4) La società odierna può essere definita “società dell’immagine”.  Quotidianamente i media influenzano giovani, adolescenti e adulti a conformarsi a modelli socio-culturali centrati sull’apparenza.  Tendenze, trend e mode spingono verso l’omologazione, facendo credere che per essere accettati si debbano rispettare canoni estetici e intellettuali.  E la Parola di Dio ci ricorda che anche in epoc...

Albania: Giovani Fiamme che Restano

Albania: Giovani Fiamme che Restano “ Quanto allo zelo non siate pigri; siate ferventi nello Spirito, servite il Signore; siate allegri nella speranza, pazienti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera, provvedendo alle necessità dei santi, esercitando con premura l’ospitalità” Romani 12:11-13 Contesto storico e situazione delle chiese evangeliche in Albania Nel 1967 l’Albania fu dichiarata “stato ateo” e fino al 1990, anno in cui è terminata la dittatura comunista, era vietata qualsiasi forma di pratica religiosa.  Con la caduta del regime, l’Albania ha vissuto una rinascita religiosa e al suo interno convivono (non senza difficoltà) musulmani, ortodossi, cattolici.  La realtà delle chiese evangeliche in Albania è quindi relativamente giovane, essendosi sviluppata negli ultimi 30 anni, in un paese segnato da povertà economica , da una cultura fortemente famigliare e tradizionale, da forti contraddizioni e profonde ferite lasciate dal comunismo.  Molti dei cre...

Ragazzi, un futuro insieme a Dio

Ragazzi, un futuro insieme a Dio Essere giovani significa porsi domande esistenziali a cui spesso non si sa dare risposta. Significa cercare qualcosa di divertente e stimolante, essere “al passo coi tempi” e alla moda, fino al rischio di uniformarsi per paura di andare controcorrente.  Spesso il pensiero dominante è “vivere al meglio la giovinezza”, cioè inseguire proprio ciò che viene considerato sbagliato o sconsigliato. La giovinezza è il tempo delle passioni più forti e, purtroppo, tante volte si agisce senza riflettere:  non si pensa al futuro, non si considerano le conseguenze, e senza accorgersene si diventa schiavi dei desideri, dei piaceri del mondo e della volontà del nemico, che vuole far perdere alle anime la retta via. Eppure, Dio può usare potentemente un giovane: Timoteo era giovane, avrà affrontato battaglie e difficoltà come noi, ma ha scelto di seguire Cristo. Dio può formare un giovane e renderlo utile (l’esempio di Timoteo) A una domanda spontanea, “cos...

Riscoprire il Riposo in Dio: Quando la Notte Diventa la Tua Unica Libertà.

Riscoprire il Riposo in Dio : Quando la Notte Diventa la Tua Unica Libertà “Revenge Bedtime Procrastination” "Revenge Bedtime Procrastination" (in italiano: "procrastinazione del sonno per vendetta") è un termine che descrive il comportamento di rimandare volontariamente l'ora di andare a dormire, anche quando si è stanchi e si sa che il giorno dopo ci si deve svegliare presto.  Perché "per vendetta"? La parola "revenge" (vendetta) si riferisce al fatto che spesso questo comportamento è una forma di ribellione contro giornate percepite come troppo piene, stressanti o prive di tempo libero.  È come se inconsciamente dicessimo: "Durante il giorno non ho avuto tempo per me stesso, quindi mi prendo queste ore di notte, anche se so che mi farà male domani." E ci ritroviamo a: Guardare serie TV fino a tardi. Scrollare il telefono per ore nel letto. Giocare ai videogiochi o leggere, pur sapendo che si farà tardi. Fare una qualsiasi al...

Pastorato Femminile: Progresso o Disobbedienza?

Il grande emancipatore è stato proprio Cristo.  “Non c'è maschio e femmina, schiavo o libero…” Galati 3:28 Sempre più spesso, nell’ambito delle chiese protestanti, comprese quelle evangeliche, si dibatte sul tema del ministerio pastorale “femminile” ed alcune di queste (luterane, metodiste, battiste e valdesi), lo hanno introdotto adducendo motivazioni sociologiche ed antropologiche legate all’emancipazione femminile. Ecco che quindi, anche tra le chiese pentecostali d’oltreoceano, e anche in Italia, si incominciano a notare le telepredicatrici, o addirittura donne che svolgono un ministerio pastorale.  È indubbio che negli ultimi decenni il ruolo della donna nella società sia cambiato e che questo abbia avuto risvolti sia positivi che negativi, a volte svilendo la peculiarità dell’essere donna.  Ma la chiesa non ha bisogno di aggiornare i propri parametri in tema di uguaglianza dei sessi, in quanto la Parola di Dio ha sempre dato grande attenzione e dignità alle donne...