La Shoah rimane uno degli abissi più profondi nella storia dell’umanità. Non è solo un evento del passato, ma una ferita viva che interpella il cuore dell’uomo davanti a Dio. Davanti a questo sterminio non possiamo restare neutrali: ogni parola superficiale diventa inganno, ogni spiegazione riduttiva è falsa. La Shoah non cerca giustificazioni, ma richiede memoria vigilante e discernimento spirituale. È un grido che sfida la nostra coscienza e la nostra fede, chiedendoci di riconoscere la realtà del peccato e l’urgenza della santificazione. La Shoah nasce dal peccato dell’uomo, non dalla volontà di Dio Attribuire la Shoah a Dio significa travisare il Suo carattere: Egli è Dio della vita, non della morte. La Shoah nasce dal cuore ribelle dell’uomo che rifiuta Dio e si pone al posto di Dio, arrogandosi il diritto di decidere chi deve vivere e chi morire. È il peccato che si organizza, diventa ideologia e sistema. La Scrittura ammonisce: «Io prov...
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