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La Shoah | Nasce dal peccato dell’uomo, non dalla volontà di Dio

La Shoah rimane uno degli abissi più profondi nella storia dell’umanità.  Non è solo un evento del passato, ma una ferita viva che interpella il cuore dell’uomo davanti a Dio.  Davanti a questo sterminio non possiamo restare neutrali: ogni parola superficiale diventa inganno, ogni spiegazione riduttiva è falsa.  La Shoah non cerca giustificazioni, ma richiede memoria vigilante e discernimento spirituale.  È un grido che sfida la nostra coscienza e la nostra fede, chiedendoci di riconoscere la realtà del peccato e l’urgenza della santificazione. La Shoah nasce dal peccato dell’uomo, non dalla volontà di Dio Attribuire la Shoah a Dio significa travisare il Suo carattere: Egli è Dio della vita, non della morte.  La Shoah nasce dal cuore ribelle dell’uomo che rifiuta Dio e si pone al posto di Dio, arrogandosi il diritto di decidere chi deve vivere e chi morire.  È il peccato che si organizza, diventa ideologia e sistema.  La Scrittura ammonisce: «Io prov...
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Il manto della religiosità

Oggi nel mondo ci sono moltissime persone che si nascondono sotto il manto di una religiosità rispettabile.  Affermano di credere in ciò in cui credono tutti gli altri, né più né meno. Ma Gesù è venuto per chiamarci a una relazione sempre più profonda con Lui. È così facile scivolare in questo mantello di religiosità socialmente rispettabile.  Questo è un problema per tutti noi. Possiamo facilmente indossare questo mantello perché sappiamo qualcosa di Gesù.  Sappiamo recitare alcune verità bibliche. Possiamo mantenere l'apparenza esteriore e tuttavia essere estranei al suo potere di cambiare la vita. “… aventi l’apparenza della pietà, mentre ne hanno rinnegato la potenza …” (2 Timoteo 3:5). Spogliati del manto della religiosità e rivesti il cuore di fede viva È una realtà che fa riflettere e che dobbiamo considerare attentamente.  Non tutti coloro che affermano di essere credenti lo sono davvero.   Gesù conclude il suo sermone sul monte con un invito chiariss...

La preghiera che trasforma: quando la fede rinnova il cervello e il cuore

Secondo una recente ricerca nel campo della neuroscienza effettuata presso l’Università di Aarhus (Danimarca), la preghiera ha molteplici effetti sull’attività del nostro cervello, essa attiva la corteccia prefrontale tra cui le aree che svolgono un ruolo profondo nel sostenere la valutazione riflessiva del pensiero |  Fonte: “The neural correlates of religious experience“ . Si è scoperto che le persone che praticavano la preghiera con fede in modo costante tendevano ad essere più sane di quelle che la praticavano come mero veicolo per conseguire benefici fisiologici e fisici. Non si tratta solo di un conforto spirituale: la preghiera influenza anche le aree cerebrali associate allo stress e alla paura, riducendo la loro attività. La preghiera cristiana vs mindfulness La preghiera non è da confondere con la mindfulness, una modalità di prestare attenzione, momento per momento, nell'hic et nunc («qui ed ora»), sul momento presente, in modo intenzionale e non giudicante, al fine di...

Truth Bias vs. Lie Bias – Tra verità e menzogna

Viviamo in un tempo in cui le relazioni sono spesso complicate e fragili. A volte ci fidiamo  troppo facilmente, altre volte ci chiudiamo nel sospetto e nella paura di essere ingannati. Eppure, come cristiani, siamo chiamati a essere “luce del mondo” e a dire la verità con amore  (Efesini 4:15). Questo significa imparare a guardare gli altri con cuore puro e mente saggia,  sapendo che la fiducia non è ingenuità e il discernimento non è diffidenza.  Dove ci troviamo,  noi, in questo cammino tra fiducia e verità? Fiducia che Attrae, Sospetto che Isola: Viviamo in un mondo dove la diffidenza è all’ordine del giorno e la fiducia è un dono raro, ma  con del potenziale, poiché quando scegliamo di fidarci, creiamo ponti, apriamo spazi di  incontro e rendiamo possibile la comunione vera.  Al contrario, il sospetto ci chiude, ci isola e  alimenta muri invisibili che separano i cuori.  Nella vita di ogni giorno, tra colleghi, amici o  com...

Disconnessi da Dio: la silenziosa schiavitù dello smartphone

Nell'era digitale odierna, un'epoca di progresso tecnologico, con tutti i suoi splendori e le sue comodità, l'uso dello smartphon e è diventata una preoccupazione crescente.  È un' abitudine apparentemente innocua, silenziosa ma che può rapidamente trasformarsi in una vera e propria dipendenza, devastando la nostra salute mentale e fisica, le nostre relazioni e la nostra produttività.  Il nostro uso malsano degli smartphone rivela la nostra incapacità di aspettare pazientemente.  Rivela il nostro desiderio di rumore e la riluttanza ad ascoltare in silenzio.  Rivela un cuore guidato dalla comodità che cerca la via di minor resistenza. Come cristiani, è essenziale esaminare questo problema attraverso la lente della Scrittura ed esplorarne le implicazioni sulla nostra vita spirituale A un livello più profondo, e forse anche peggio, rivela un appetito sempre più debole per Dio.  Siamo spiritualmente obesi e troppo sazi dei piaceri di questo mondo.  Le nostre m...

CLARA BARTON: L’angelo del campo di battaglia

Uno spirito profondamente umanitario è ciò che ha contraddistinto la vita di una donna che, guidata da un’intensa devozione, ha aiutato i più bisognosi in un coraggioso percorso di servizio. Clarissa Harlowe Barton, conosciuta come Clara, è una delle donne più onorate della storia americana. Nata il 25 dicembre 1821 a North Oxford, Massachusetts, Clara Barton era la quinta figlia di Stephen e Sarah Barton.  Dopo una prima carriera nell’insegnamento, Clara si trasferì a Washington, dove trovò impiego presso l’ufficio brevetti degli Stati Uniti. È stata una delle prime donne a lavorare per il governo federale con uno stipendio pari ad un uomo. Clara viveva ancora a Washington quando iniziò la guerra civile americana nel 1861. Nei campi di battaglia Nei campi di battaglia la portò la sua natura umanitaria, lì dove si combatteva, implorò  i generali dell’Unione di lasciarla andare in prima linea per assistere i feriti.  Le fu detto  che “un campo di battaglia non è pos...

Il tempo giusto

Viviamo in un mondo in costante e frenetica evoluzione, dove i valori sembrano cambiare con la velocità di una notifica sullo smartphone. In questo contesto, come giovani credenti, possiamo trovarci a dubitare della rilevanza del nostro messaggio.  Questa riflessione vuole essere un invito a riscoprire la potenza immutabile del Vangelo in un'epoca che ha più che mai bisogno di un fondamento solido.  Il messaggio di Cristo non è un relitto del passato, ma la risposta eterna ai bisogni più profondi del cuore umano. L’epoca moderna e la corsa del tempo L’epoca moderna è caratterizzata dalla velocità, tutto va veloce, anzi tutto corre in un click …pensieri, parole, stati d’animo, acquisti e tanto altro.  La vita va di fretta, è tutto scandito dal tempo che l’uomo rincorre, per ogni cosa si cerca di trovare soluzioni veloci, tutti hanno troppo da fare.  Le notizie si susseguono senza tregua e nei discorsi della gente c’è un sentimento comune “dove andremo a finire!”. L...