Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Meditazione

Le Beatitudini: la vera felicità secondo Gesù

Le Beatitudini: la vera felicità secondo Gesù “Rallegratevi e giubilate, perché il vostro premio è grande nei cieli; poiché così hanno perseguitato i profeti che sono stati prima di voi” Matteo 5:3-12 “ Quando pensiamo alla felicità , spesso immaginiamo successo, popolarità o avere tutto ciò che desideriamo. Gesù però insegnò qualcosa di molto diverso.  Nel suo famoso discorso sul monte, spiegò che la vera felicità non dipende dalle circostanze esterne, ma dal rapporto con Dio e dal cuore con cui viviamo.  Le Beatitudini (Matteo 5:3-12) mostrano i valori del Regno di Dio e il carattere che Dio desidera vedere nei suoi figli. La vera felicità nasce da un cuore che riconosce il bisogno di Dio C’è qualcosa di sorprendente nelle parole di Gesù Cristo quando, all’inizio del Sermone sul Monte, parla di felicità.  Non descrive persone forti, sicure di sé, realizzate secondo i criteri del mondo.  Non indica chi “ce l’ha fatta”.  Al contrario, inizia con una frase che s...

Il manto della religiosità

Oggi nel mondo ci sono moltissime persone che si nascondono sotto il manto di una religiosità rispettabile.  Affermano di credere in ciò in cui credono tutti gli altri, né più né meno. Ma Gesù è venuto per chiamarci a una relazione sempre più profonda con Lui. È così facile scivolare in questo mantello di religiosità socialmente rispettabile.  Questo è un problema per tutti noi. Possiamo facilmente indossare questo mantello perché sappiamo qualcosa di Gesù.  Sappiamo recitare alcune verità bibliche. Possiamo mantenere l'apparenza esteriore e tuttavia essere estranei al suo potere di cambiare la vita. “… aventi l’apparenza della pietà, mentre ne hanno rinnegato la potenza …” (2 Timoteo 3:5). Spogliati del manto della religiosità e rivesti il cuore di fede viva È una realtà che fa riflettere e che dobbiamo considerare attentamente.  Non tutti coloro che affermano di essere credenti lo sono davvero.   Gesù conclude il suo sermone sul monte con un invito chiariss...

Il Culto: partecipazione, non spettacolo.

“Non conformatevi a questo secolo, ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente, affinché conosciate per esperienza quale sia la volontà di Dio, la buona, gradita e perfetta volontà.” Romani 12:2 In una società ipertecnologica come la nostra, gli strumenti tecnologici sollevano sempre nuovi interrogativi.  Ci si chiede se, appunto, sia utile che un credente faccia riprese con il cellulare nel pieno svolgimento di un culto.  Forse bisognerebbe ricordare cos’è il “culto” e di conseguenza come ci si sta durante il culto.  Ricordo solo che fino a non molti anni fa le riunioni di preghiera venivano addirittura svolte a “porte chiuse”. Perché? In tutte le riunioni di culto, ma soprattutto durante le riunioni “pentecostali” di preghiera, si palesava una potente presenza dello Spirito Santo che: " operava con segni, prodigi, doni ed opere potenti”  Ebrei 2:4. Il rischio della distrazione e della partecipazione passiva A parte la distrazione che può rec...

La pace di Cristo Gesù sorpassa ogni intelligenza (Filippesi 4:7)

Cristo in un mondo in guerra Cristo Gesù venne in un paese in guerra.  Israele era allora occupato dai Romani.  I primi scritti del Nuovo Testamento videro la luce durante la guerra giudaica, un conflitto terribile, che culminò nell'assedio di Gerusalemme, e infine nella distruzione del Tempio e della città, lasciando solo rovina e desolazione.  Gesù disse che le guerre ci sono sempre state e probabilmente continueranno ad esserci ancora per molto tempo! "Voi udrete parlare di guerre e di rumori di guerre; guardate di non turbarvi, infatti bisogna che questo avvenga, ma non sarà ancora la fine" (Matteo 24:6). Molti si aspettavano che Gesù si impegnasse politicamente, che salvasse materialmente Israele, che lo liberasse dall'invasore e che ristabilisse la regalità di Israele. Ma Lui rifiutò sempre questo ruolo.  Egli disse: "Il mio regno non è di questo mondo"   (Giovanni 18:36) La pace che supera ogni comprensione Ciò che Cristo ci dona, innanzitutto, è l...

TU SEGUIMI: Ed essi, lasciate subito le reti, lo seguirono. (Matteo 4:20)

ll verbo seguire indica il fatto intenzionale e cosciente di tenersi dietro a chi procede, per farsi guidare da lui, senza perderlo di vista.  Quando abbiamo ricevuto ed accettato quest’invito da parte di Gesù nella nostra vita, abbiamo dovuto fare dei passi fondamentali affinché l’opera di Grazia fosse compiuta in noi.  Innanzitutto, la consapevolezza di essere peccatori, leggiamo che Pietro in:  Luca 5:8  "Simon Pietro, visto ciò, si gettò ai ginocchi di Gesù, dicendo: “Signore, allontanati da me, perché sono un peccatore”  Così anche noi, quando siamo stati al cospetto della Santità di Cristo, ci siamo resi conto del nostro peccato, e Cristo ci ha lavato rendendoci puri.  Ciò ci ha portato ad un cambiamento radicale della nostra vita, il nostro ordine delle cose è cambiato, il nostro cuore è rinato, la nostra vita rivoluzionata. L’ordine delle cose è stato capovolto, mentre prima alla cima c’era l’appagamento dei nostri sensi, ora invece c’è Dio e tutte...

ASCOLTARE LA VOCE DI DIO: "Dio parla una volta, e anche due, ma l’uomo non ci bada” (GIOBBE 33:14)

La sofferenza di Giobbe era dovuta a una sorta di sfida tra Dio e Satana.  Giobbe non conobbe mai questo particolare e nemmeno i suoi amici, per questo tutti loro si sforzarono di spiegare la sofferenza dal punto di vista della loro ignoranza.  Cercò di ascoltare i consigli degli amici ma non fecero altro di accusarlo e portarlo allo scoraggiamento.  Dio ci invita ad ascoltare la Sua voce. L’umanità ci sopprime con i suoi pensieri, cercando di far vincere la nostra umanità.  Gesù attraverso una delle Sue parabole ci fa capire che “l’avidità delle altre cose, penetranti in loro, soffocano la Parola” MARCO 4:19 L’orgoglio, le presunzioni ci mantengono a distanza dal consiglio di Dio. Gesù come ebbe terminato di parlare disse a Pietro “prendi il largo, e getta le reti per pescare” LUCA 5:4 Se Pietro avesse agito secondo la sua esperienza umana senza ascoltare il consiglio di Gesù sarebbe stato un fallimento; ma malgrado la sua stanchezza, la sua delusione, all’ascol...

Programma di Dio: colui che conosce la finalità di un’iniziativa

Allora la Parola del Signore gli fu rivolta in questi termini: “ Alzati va ad abitare a Sarepta dei Sidoni, io ho ordinato a una vedova di laggiù che ti dia da mangiare.” (I Re 17:8) Questo verso ci fa capire che Dio ha un programma ben definito, determinato… Elia senza opporsi si alzò e andò a Serepta. Il Signore aveva un programma sia per Elia che per la vedova. Egli conosceva l’onnipotenza e l’onniscienza di Dio, la vedova non conosceva ancora che Dio aveva un programma anche per lei, possiamo ben notarlo nella Sua parola: “Lei rispose: Com’è vero che vive il Signore il tuo Dio, del pane non ne ho; ho solo un pugno di farina in un vaso , e un po’ d’olio in un vasetto; ecco sto raccogliendo due rami secchi per andare a cuocerla per me e per mio figlio, lo mangeremo e poi moriremo” (I Re 17:12)  La vedova aveva risorse limitate… quante volte con le nostre intenzioni,con il nostro fare cerchiamo di raggiungere degli obiettivi nella nostra vita... e poi? Tutto quello che abbiamo p...