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Visualizzazione dei post con l'etichetta Approfondimento

Il paradiso è reale. Non è un mito, è una promessa.

Il paradiso è reale. Non è un mito, è una promessa Aprendo la Bibbia, scopriamo che il Paradiso non è prima di tutto un luogo spettacolare, ma una realtà relazionale, un incontro definitivo con Dio. Essere con Cristo Sul Golgota, Gesù, crocifisso tra due ladroni, dice a uno di loro: “Oggi tu sarai con me in paradiso ”.   Non descrive giardini o troni dorati: dice semplicemente “con me”.  È qui, nella presenza viva di Cristo, che il Paradiso trova il suo cuore. Più tardi, Paolo scriverà ai Filippesi 1:23 che desidera “… partire e essere con Cristo … ”; mentre nella prima lettera ai Tessalonicesi 4:17 egli scrive: “… poi noi viventi, che saremo rimasti, verremo rapiti insieme con loro, sulle nuvole, a incontrare il Signore nell’aria; e così saremo sempre con il Signore”.   Il Paradiso, quindi, non è una fuga dalla realtà o un premio da conquistare: è essere con Colui che ci ama, ed è reale. Grazia e vita trasformata Ma come ci si arriva?  La Bibbia è chiara: per gra...

Inferno: paura o verità? Cosa dice davvero la Bibbia.

Inferno: paura o verità? Cosa dice davvero la Bibbia   Aprendo i Vangeli, scopriamo subito che Gesù non evita di parlare dell’Inferno.  Non lo descrive come una favola, né come una metafora poetica, ma come una realtà seria e concreta. L’Inferno come realtà concreta Dice, ad esempio, nel Vangelo secondo Matteo 25:46: “Questi se ne andranno a punizione eterna; ma i giusti a vita eterna”. Parole che non lasciano spazio a dubbi: c’è un destino separato dalla vita con Dio, una condizione di lontananza dalla Sua presenza che chiamiamo Inferno. Nel Vangelo secondo Marco 9:43 , Gesù parla di un luogo dove “… il fuoco è inestinguibile”, e lo fa in termini di serietà, quasi a dire che il pericolo non è da prendere alla leggera. Motivazione dell’Inferno: giustizia e libertà Ma perché esiste? A prima vista potrebbe sembrare un paradosso: Dio è amore, eppure l’Inferno esiste.  La Bibbia ci aiuta a capire che Dio è anche santo e giusto. “Poiché è giusto da parte di Dio rendere a quel...

La pasqua ebraica: storia, simboli e celebrazione

La pasqua ebraica: storia, simboli e celebrazione La Pasqua ebraica , chiamata Pesach , è una delle feste più significative dell’Antico Testamento, istituita da Dio nel Libro dell'Esodo per ricordare la liberazione del popolo d’Israele dalla schiavitù in Egitto.  Essa aveva un valore profondo e reale per quel tempo, non solo come evento storico, ma come atto potente di salvezza divina. Gli elementi simbolici del Seder Nel racconto dell’Esodo, Dio stabilisce gli elementi fondamentali della Pasqua : l’agnello (seh) doveva essere sacrificato e il suo sangue posto sugli stipiti delle porte come segno di protezione;  il pane azzimo (matzah) ricorda la fretta con cui gli Israeliti lasciarono l’Egitto, senza avere il tempo di far lievitare il pane;  le erbe amare (maror) richiamavano la sofferenza della schiavitù. Nel tempo, durante la cena del Seder, sono stati introdotti dalla tradizione ebraica altri elementi, come il charoset, una miscela dolce, richiama la malta utilizzat...

“Dall’orgoglio non viene che contesa, ma la sapienza è con chi dà retta ai consigli” (Proverbi 13:10)

Se ti dovessi chiedere: cosa ti rende orgoglioso? Potresti rispondermi di essere orgoglioso perché hai raggiunto i tuoi obiettivi, magari hai ottenuto il lavoro dei tuoi sogni, oppure più semplicemente sei orgoglioso della persona che sei perché hai sempre rispettato i tuoi principi morali ed etici. Quindi si può dire che l’orgoglio è un sentimento di stima verso sé stessi per ciò che si è o per ciò che si è fatto nella propria vita e che ci permette di camminare a testa alta. Ma quando l’orgoglio può diventare un’occasione di caduta? Oggi il mondo ci porta a pensare che da soli si sta meglio, che bisogna essere autosufficienti senza necessitare dell’aiuto di nessuno e che al primo posto deve esserci la propria persona.  Ma nonostante i buoni sentimenti che possono esserci dietro l’autostima, si rischia di elevare sé stessi al di sopra ogni altra cosa, non obbedendo più a leggi morali, etiche e spirituali ma obbedendo solo alla propria volontà di potenza fino a degenerare nella ...

Pastorato Femminile: Progresso o Disobbedienza?

Il grande emancipatore è stato proprio Cristo.  “Non c'è maschio e femmina, schiavo o libero…” Galati 3:28 Sempre più spesso, nell’ambito delle chiese protestanti, comprese quelle evangeliche, si dibatte sul tema del ministerio pastorale “femminile” ed alcune di queste (luterane, metodiste, battiste e valdesi), lo hanno introdotto adducendo motivazioni sociologiche ed antropologiche legate all’emancipazione femminile. Ecco che quindi, anche tra le chiese pentecostali d’oltreoceano, e anche in Italia, si incominciano a notare le telepredicatrici, o addirittura donne che svolgono un ministerio pastorale.  È indubbio che negli ultimi decenni il ruolo della donna nella società sia cambiato e che questo abbia avuto risvolti sia positivi che negativi, a volte svilendo la peculiarità dell’essere donna.  Ma la chiesa non ha bisogno di aggiornare i propri parametri in tema di uguaglianza dei sessi, in quanto la Parola di Dio ha sempre dato grande attenzione e dignità alle donne...

Disconnessi da Dio: la silenziosa schiavitù dello smartphone

Nell'era digitale odierna, un'epoca di progresso tecnologico, con tutti i suoi splendori e le sue comodità, l'uso dello smartphon e è diventata una preoccupazione crescente.  È un' abitudine apparentemente innocua, silenziosa ma che può rapidamente trasformarsi in una vera e propria dipendenza, devastando la nostra salute mentale e fisica, le nostre relazioni e la nostra produttività.  Il nostro uso malsano degli smartphone rivela la nostra incapacità di aspettare pazientemente.  Rivela il nostro desiderio di rumore e la riluttanza ad ascoltare in silenzio.  Rivela un cuore guidato dalla comodità che cerca la via di minor resistenza. Come cristiani, è essenziale esaminare questo problema attraverso la lente della Scrittura ed esplorarne le implicazioni sulla nostra vita spirituale A un livello più profondo, e forse anche peggio, rivela un appetito sempre più debole per Dio.  Siamo spiritualmente obesi e troppo sazi dei piaceri di questo mondo.  Le nostre m...

CLARA BARTON: L’angelo del campo di battaglia

Uno spirito profondamente umanitario è ciò che ha contraddistinto la vita di una donna che, guidata da un’intensa devozione, ha aiutato i più bisognosi in un coraggioso percorso di servizio. Clarissa Harlowe Barton, conosciuta come Clara, è una delle donne più onorate della storia americana. Nata il 25 dicembre 1821 a North Oxford, Massachusetts, Clara Barton era la quinta figlia di Stephen e Sarah Barton.  Dopo una prima carriera nell’insegnamento, Clara si trasferì a Washington, dove trovò impiego presso l’ufficio brevetti degli Stati Uniti. È stata una delle prime donne a lavorare per il governo federale con uno stipendio pari ad un uomo. Clara viveva ancora a Washington quando iniziò la guerra civile americana nel 1861. Nei campi di battaglia Nei campi di battaglia la portò la sua natura umanitaria, lì dove si combatteva, implorò  i generali dell’Unione di lasciarla andare in prima linea per assistere i feriti.  Le fu detto  che “un campo di battaglia non è pos...