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“Dall’orgoglio non viene che contesa, ma la sapienza è con chi dà retta ai consigli” (Proverbi 13:10)

Se ti dovessi chiedere: cosa ti rende orgoglioso? Potresti rispondermi di essere orgoglioso perché hai raggiunto i tuoi obiettivi, magari hai ottenuto il lavoro dei tuoi sogni, oppure più semplicemente sei orgoglioso della persona che sei perché hai sempre rispettato i tuoi principi morali ed etici. Quindi si può dire che l’orgoglio è un sentimento di stima verso sé stessi per ciò che si è o per ciò che si è fatto nella propria vita e che ci permette di camminare a testa alta. Ma quando l’orgoglio può diventare un’occasione di caduta? Oggi il mondo ci porta a pensare che da soli si sta meglio, che bisogna essere autosufficienti senza necessitare dell’aiuto di nessuno e che al primo posto deve esserci la propria persona.  Ma nonostante i buoni sentimenti che possono esserci dietro l’autostima, si rischia di elevare sé stessi al di sopra ogni altra cosa, non obbedendo più a leggi morali, etiche e spirituali ma obbedendo solo alla propria volontà di potenza fino a degenerare nella ...

Pastorato Femminile: Progresso o Disobbedienza?

Il grande emancipatore è stato proprio Cristo.  “Non c'è maschio e femmina, schiavo o libero…” Galati 3:28 Sempre più spesso, nell’ambito delle chiese protestanti, comprese quelle evangeliche, si dibatte sul tema del ministerio pastorale “femminile” ed alcune di queste (luterane, metodiste, battiste e valdesi), lo hanno introdotto adducendo motivazioni sociologiche ed antropologiche legate all’emancipazione femminile. Ecco che quindi, anche tra le chiese pentecostali d’oltreoceano, e anche in Italia, si incominciano a notare le telepredicatrici, o addirittura donne che svolgono un ministerio pastorale.  È indubbio che negli ultimi decenni il ruolo della donna nella società sia cambiato e che questo abbia avuto risvolti sia positivi che negativi, a volte svilendo la peculiarità dell’essere donna.  Ma la chiesa non ha bisogno di aggiornare i propri parametri in tema di uguaglianza dei sessi, in quanto la Parola di Dio ha sempre dato grande attenzione e dignità alle donne...

Disconnessi da Dio: la silenziosa schiavitù dello smartphone

Nell'era digitale odierna, un'epoca di progresso tecnologico, con tutti i suoi splendori e le sue comodità, l'uso dello smartphon e è diventata una preoccupazione crescente.  È un' abitudine apparentemente innocua, silenziosa ma che può rapidamente trasformarsi in una vera e propria dipendenza, devastando la nostra salute mentale e fisica, le nostre relazioni e la nostra produttività.  Il nostro uso malsano degli smartphone rivela la nostra incapacità di aspettare pazientemente.  Rivela il nostro desiderio di rumore e la riluttanza ad ascoltare in silenzio.  Rivela un cuore guidato dalla comodità che cerca la via di minor resistenza. Come cristiani, è essenziale esaminare questo problema attraverso la lente della Scrittura ed esplorarne le implicazioni sulla nostra vita spirituale A un livello più profondo, e forse anche peggio, rivela un appetito sempre più debole per Dio.  Siamo spiritualmente obesi e troppo sazi dei piaceri di questo mondo.  Le nostre m...

CLARA BARTON: L’angelo del campo di battaglia

Uno spirito profondamente umanitario è ciò che ha contraddistinto la vita di una donna che, guidata da un’intensa devozione, ha aiutato i più bisognosi in un coraggioso percorso di servizio. Clarissa Harlowe Barton, conosciuta come Clara, è una delle donne più onorate della storia americana. Nata il 25 dicembre 1821 a North Oxford, Massachusetts, Clara Barton era la quinta figlia di Stephen e Sarah Barton.  Dopo una prima carriera nell’insegnamento, Clara si trasferì a Washington, dove trovò impiego presso l’ufficio brevetti degli Stati Uniti. È stata una delle prime donne a lavorare per il governo federale con uno stipendio pari ad un uomo. Clara viveva ancora a Washington quando iniziò la guerra civile americana nel 1861. Nei campi di battaglia Nei campi di battaglia la portò la sua natura umanitaria, lì dove si combatteva, implorò  i generali dell’Unione di lasciarla andare in prima linea per assistere i feriti.  Le fu detto  che “un campo di battaglia non è pos...

Il tempo giusto

Viviamo in un mondo in costante e frenetica evoluzione, dove i valori sembrano cambiare con la velocità di una notifica sullo smartphone. In questo contesto, come giovani credenti, possiamo trovarci a dubitare della rilevanza del nostro messaggio.  Questa riflessione vuole essere un invito a riscoprire la potenza immutabile del Vangelo in un'epoca che ha più che mai bisogno di un fondamento solido.  Il messaggio di Cristo non è un relitto del passato, ma la risposta eterna ai bisogni più profondi del cuore umano. L’epoca moderna e la corsa del tempo L’epoca moderna è caratterizzata dalla velocità, tutto va veloce, anzi tutto corre in un click …pensieri, parole, stati d’animo, acquisti e tanto altro.  La vita va di fretta, è tutto scandito dal tempo che l’uomo rincorre, per ogni cosa si cerca di trovare soluzioni veloci, tutti hanno troppo da fare.  Le notizie si susseguono senza tregua e nei discorsi della gente c’è un sentimento comune “dove andremo a finire!”. L...

Il linguaggio scurrile | "perché dall'abbondanza del cuore parla la bocca" (Luca 6:45)

Nel contesto sociale odierno, il linguaggio sta subendo una trasformazione che appare, a molti, come un’inarrestabile caduta nella volgarità.  L’uso di espressioni scurrili, un tempo relegate a contesti marginali, si è diffuso in ogni ambito della comunicazione: nella vita quotidiana, nei dibattiti politici, nel mondo dello spettacolo e persino nella sfera accademica.  L’uso di termini offensivi e volgari non solo non scandalizza più, ma viene percepito come segno di autenticità, di attrattiva e vicinanza al “popolo”.  Questa mancanza di sensibilità innesca un circolo vizioso in cui il linguaggio diventa più comune e accettato, radicandosi ulteriormente nelle norme sociali.  Una tendenza particolarmente preoccupante è l'uso di un linguaggio scurrile da parte dei bambini. Soprattutto per gli adolescenti, le parolacce hanno un valore trasgressivo e acquistano tutte una serie di significati, anche in base al contesto in cui vengono dette, con gli amici oppure davant...

Non chiamatele bugie, sono mezze verità

"Tu ami il male più che il bene, e la menzogna più che il parlare secondo giustizia." (Salmi 52:3) Quasi come un guanto di sfida, il titolo di questo articolo vuole enfatizzare il pericolo che si nasconde dietro alle “mezze verità”.   Esse non sono altro che BUGIE.  Era a fin di bene… non ha fatto male a nessuno anzi ha aiutato… Dio odia la bugia, sotto ogni tipo di forma, carattere e definizione. Non esiste la verità parziale bensì, esiste solo la verità e la menzogna, senza mezzi termini. Nel libro dei Proverbi, Salomone definisce in più riprese la pericolosità della bugia menzionandola addirittura tra le “sette cose che odia il Signore”: “Sei cose odia il SIGNORE, anzi sette gli sono in abominio: gli occhi alteri, la lingua bugiarda…”   (Proverbi 6:16) Con queste brevi riflessioni proveremo a rispondere ad alcune domande relative a questa realtà, in modo realistico e semplice, alla luce della Parola di Dio. Davvero un cristiano può cadere in questa trappola del nemico?...