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Oltre lo Specchio: una lotta con il cibo e il proprio corpo

Viviamo in una società che ci bombarda di modelli da seguire: ci dice come dovremmo apparire, cosa  mettere nel piatto e quale immagine mostrare agli altri.  Così, il nostro valore sembra spesso ridotto a  numeri: il peso, la taglia, i like sui social. Ma la verità è che, come figli e figlie di Dio, la nostra identità non  si fonda su queste misure esteriori: si trova unicamente in Cristo.  I disturbi alimentari come anoressia,  bulimia o abbuffate compulsive, sono ferite profonde e complesse, che toccano molti giovani, anche  all’interno delle nostre chiese e comunità. Radice Spirituale Un disturbo alimentare, di qualsiasi tipo, non si manifesta solo attraverso comportamenti visibili, ma  spesso nasconde dinamiche spirituali profonde. Possiamo individuare principalmente due aspetti: 1) Quando il corpo e l’immagine esteriore diventano l’oggetto principale dei nostri pensieri e  obiettivi e quindi si trasformano in un “idolo”: qualcosa a ...

Il Culto: partecipazione, non spettacolo.

“Non conformatevi a questo secolo, ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente, affinché conosciate per esperienza quale sia la volontà di Dio, la buona, gradita e perfetta volontà.” Romani 12:2 In una società ipertecnologica come la nostra, gli strumenti tecnologici sollevano sempre nuovi interrogativi.  Ci si chiede se, appunto, sia utile che un credente faccia riprese con il cellulare nel pieno svolgimento di un culto.  Forse bisognerebbe ricordare cos’è il “culto” e di conseguenza come ci si sta durante il culto.  Ricordo solo che fino a non molti anni fa le riunioni di preghiera venivano addirittura svolte a “porte chiuse”. Perché? In tutte le riunioni di culto, ma soprattutto durante le riunioni “pentecostali” di preghiera, si palesava una potente presenza dello Spirito Santo che: " operava con segni, prodigi, doni ed opere potenti”  Ebrei 2:4. Il rischio della distrazione e della partecipazione passiva A parte la distrazione che può rec...

Relazioni tossiche: “Non tutto ciò che sembra amore viene da Dio”

E se uno tenta di sopraffare chi è solo, due gli terranno testa; una corda a tre capi non si rompe così presto. Ecclesiaste 4:12 Il legame sano è fondato sul rispetto, comunicazione aperta e supporto reciproco, libertà nello esprimere i propri pensieri e nelle scelte, dove entrambe le parti mantengono la propria autonomia avendo spazio per i propri interessi.  Il rispetto e l'ascolto rafforzano la relazione valorizzando le opinioni e i sentimenti dell'altro. Quando la relazione diventa tossica  Una relazione diventa tossica quando i comportamenti di uno o entrambi le parti causano sofferenza emotiva, psicologica o fisica, danneggiando il benessere e la salute dell'altro.  Queste relazioni possono manifestarsi in vari contesti come amicizia, famiglia, relazioni sentimentali e ambienti lavorativi.  Si presentano spesso con manipolazione , controllo , mancanza di rispetto, empatia, gelosia ossessiva e critico continuo, ma possono nascondersi anche con atteggiamenti a...

Segni e simboli della Bibbia: guardare oltre l’ombra

La Bibbia non parla solo con parole, ma anche con segni e simboli .  L’acqua, il fuoco, la colomba, l’olio, il sangue, l’agnello, il pane, il vino, la luce, le tenebre… ogni immagine è stata scelta da Dio per rivelare la sua volontà, il carattere di Cristo e la realtà del Regno dei cieli.  Questi simboli non sono invenzioni poetiche, ma strumenti con cui Dio ci parla ancora oggi.  Spesso, però, nella religione o in usi superficiali, i simboli vengono fraintesi, ridotti a rituali vuoti o trasformati in oggetti di superstizione.  Gesù stesso affronta questo problema quando i farisei e i sadducei gli chiedono un segno dal cielo:   Questa generazione malvagia e adultera chiede un segno; e segno non le sarà dato, tranne il segno del profeta Giona” (Matteo 12:39).  Con queste parole, Gesù ci ricorda che la vera potenza dei simboli non risiede nell’apparenza, ma nel compimento della volontà di Dio.   Il segno più grande è Lui stesso: la croce, la Sua morte ...

Dalla terapia del dolore alla guarigione spirituale

Tuttavia, erano le nostre malattie che egli portava, erano i nostri dolori quelli di cui si era caricato; ma noi lo ritenevamo colpito, percosso da Dio e umiliato. Isaia 53:4 Il dolore è un'esperienza sensoriale ed emotiva spiacevole, tipicamente associata a un danno tissutale effettivo o potenziale, o descritta in termini di danno.  In parole semplici, è una sensazione che ci fa sentire un fastidio o uno strappo, spesso come segnale che qualcosa non va nel nostro corpo.  Grazie a una disciplina medica chiamata “Terapia del dolore” oggi è possibile limitare questa spiacevole sensazione.  La terapia del dolore ha lo scopo di riconoscere, valutare e trattare nella maniera più consona il dolore di tipo cronico.  L’obbiettivo è quello quindi di tenere a bada lo stimolo doloroso per cui difficilmente esiste una cura.  Essa è spesso utilizzata durante le ultime fasi di una malattia terminale ma, in realtà la maggior parte dei pazienti a cui l’algologia può essere ut...

Testimonianza | da Musulmano a Cristiano

Mi chiamo Mohammed e sono originario del Ghana. Sono nato e cresciuto in una famiglia musulmana.   Da musulmano ho vissuto una vita infelice: fin dall’età di 8 anni mi sentivo insoddisfatto ed ero perennemente alla ricerca della felicità.  Ero un ragazzo tranquillo e vivevo una vita non molto diversa da quella dei miei coetanei; cresciuto in una famiglia bellissima che amavo ed i miei genitori non mi hanno mai fatto mancare nulla, eppure, qualsiasi cosa io facessi, vivevo in costante stato di insoddisfazione e non ne riuscivo a capire il motivo.  La mia infelicità era visibile anche a chi mi circondava e nonostante mi impegnassi a nasconderla non potevo riuscirci, molti la notavano. La devozione all'Islam e la ricerca insoddisfatta Ero molto fiero della mia religione , per me l’Islam era la migliore religione esistente, semplicemente perfetta e, ai miei occhi, praticarla mi sembrava fosse l’unico modo per essere libero.  La mia famiglia era musulmana e credevo che...