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COSTA D’AVORIO: La missione che ha ridisegnato la mia fede


Pace a tutti, mi chiamo Paolo Melluso, sono un ragazzo di 20 anni e sono membro della chiesa evangelica ADI Acerra. 

Ringrazio Dio per come quest’anno - precisamente a Marzo 2025 – ho avuto l’opportunità di partecipare ad un’esperienza Missionaria nella Costa D’Avorio.

Accompagnato da un gruppo di fratelli e sorelle di diverse chiese, abbiamo colto l’occasione per essere in visita dal fratello Imbimbo Antonio (Missionario ADI in Costa D’Avorio) dove abbiamo avuto modo di vedere da vicino l’opera che il Signore gli dà grazia di svolgere in quel Territorio. 

Questa decisione è stata il frutto di un desiderio che avevo nel cuore sin dall’anno scorso. 

Nella mia famiglia, molti miei parenti hanno avuto l’opportunità di vedere come l’opera missionaria si svolga in diverse zone del mondo. 

Questi oltre che a trasmettermi la curiosità di scoprire come le diverse culture si interfaccino con l’evangelo, hanno fatto nascere in me un sentimento di voler vedere in prima persona in cosa consista l’opera missionaria.


La Preparazione

Per raggiungere i fini della missione, ci sono delle fondamenta solide da dover gettare, per poter permettere all’intero edificio di restare in piedi. 

Di base bisogna abbattere il muro della lingua: per potersi poi relazionare con le cittadinanze locali. 

Ma parte più fondamentale credo sia quella di immergersi, immedesimarsi nella loro cultura, senza cercare di estrapolarla per cercare di “incastrare” la nostra o guardarli con occhi diversi. 

Ogni paese ha la propria cultura, ed è giusto che essa resti tale. 

Certo il viaggio da affrontare ha pur sempre degli scopi puramente spirituali, ed è per questo che prima di ogni cosa c’è bisogno di tanta e tanta preghiera

Proprio come Mosè anche noi abbiamo bisogno di riconoscere che “…se la tua presenza non viene con me, non farci partire di qui…” · 

Aspettative vs. realtà: cosa immaginavo vs. cosa ho scoperto. 

La realtà è andata molto oltre rispetto a ciò che io immaginavo, sia in male che in bene. 

  • In male perché è stato quasi straziante vedere come la condizione di alcune persone fosse così pessima, senza una casa, senza acqua né cibo; sicuramente qualcosa che ti coglie impreparato… 
  • In bene perché non mi sarei mai aspettato di denotare così tanto la differenza tra chi ha conosciuto Dio e chi non. 

In una società dove di base non si ha nulla, ogni anima salvata per grazia riconosce e apprezza ancora di più la grandezza dell’opera di Dio nella sua vita, ed è capace di esprimerla agli altri in una gioia pura.



L’Impatto sul Campo

Grazie a Dio abbiamo avuto modo di vedere diversi culti battesimali (quasi 80 anime), locali di culto costruiti da poco o in costruzione, abbiamo svolto un’evangelizzazione seguita dalla distribuzione di un pasto a circa 1000 bambini. 

Abbiamo visitato diverse chiese, tra cui la chiesa “centrale” di Dimbokro, dove si è svolto un “Culto di Ringraziamento”. 

Inoltre abbiamo visitato il villaggio dei lebbrosi, dove è stato possibile donare riso e sedie per tutte le famiglie del villaggio. 

Alcune sorelle hanno avuto l’opportunità di entrare nel carcere femminile di massima sicurezza di Dimbokro, nel mentre noi fratelli abbiamo visitato la scuola ADI-AID. 

Oltre a tutto ciò il Signore ci ha dato grazia di iniziare una campagna evangelistica in un villaggio chiamato Assaindekro dov’è anche stato donato del riso. 

Ma soprattutto dove Dio ci ha dato modo di vedere il capovillaggio donare un terreno per l’edificazione di una chiesa. 

Ritorno a Casa: Cosa Porto Con Me

Questa esperienza ha insegnato davvero tanto alla mia vita, ho appreso molto sia umanamente che spiritualmente. 

Un fratello una volta disse: “nella missione si parla poco e si fa tanto”; mi farebbe davvero tanto piacere riuscire ad applicare questa cosa nella mia vita. 

Ho avuto l’opportunità di comprendere che il compito di un missionario, tra le tante cose, sia riuscire a vedere dove c’è bisogno ed agire il più in fretta possibile affinché esso sia soddisfatto. 

Qualcosa che se ognuno di noi riuscisse a fare nel proprio, svolterebbe completamente la nostra vita.

L’esperienza missionaria insegna e forma molto il cristiano in tutte le sfere della vita ed è per questo consigliabile a tutti! 

Certo ci sono situazioni davanti alle quali ti trovi impreparato, ma allo stesso tempo sono situazioni che ti insegnano qualcosa di unico che puoi comprendere solo lì.



Versetto Chiave & Messaggio Finale

C’è un verso che rimbombava nel mio cuore durante quei giorni e che dice: “sia dunque che mangiate, sia che beviate, sia che facciate qualche altra cosa, fate tutto alla gloria di Dio”! 

È giusto sottolineare che ogni cosa fatta o vista in questo viaggio, altro scopo non deve avere che dare gloria a Dio perché la sua opera avanza! 

Tutto ciò che ho avuto modo di vedere, lo devo unicamente alla Grazia di Dio! 

Consiglio vivamente quest’esperienza a tutti quelli che ne possono avere l’opportunità, essa ci permette di guardare le diverse facce di quel meraviglioso diamante che è la Chiesa. 

Quel gioiello che in tutte le diverse parti della terra, brilla di una luce ineffabile!


Articolo scritto da: Paolo Melluso
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