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Posso farcela, è solo questione di “coraggio”


(1 Samuele 16:6-11)
Ma l’Eterno disse a Samuele: “Non badare al suo aspetto né all’altezza della sua statura, perché io l’ho scartato; infatti l’Eterno non guarda a quello a cui guarda l’uomo: l’uomo guarda all’apparenza, ma l’Eterno guarda al cuore” 

Spesso, quando ci troviamo in situazioni difficili da affrontare o che ci incutono timore non riusciamo ad avere piena fiducia in Dio, che ha tutto sotto controllo.

Avere coraggio non è semplice, soprattutto durante la tempesta o nella fornace ardente, ma il Signore ci esorta ad essere forti e coraggiosi (Giosuè 1:6).

Cosa significa essere coraggiosi?

Il dizionario Treccani definisce coraggio come Forza d’animo nel sopportare con serenità e rassegnazione dolori fisici o morali, nell’affrontare con decisione un pericolo, nel dire o fare cosa che comporti rischio o sacrificio”.

Come si può sopportare un dolore con serenità e forza d’animo senza avere timore di nulla?


L’esempio di coraggio perfetto: Gesù

Gesù incoraggia in continuazione i suoi discepoli a non avere paura, di non temere le situazioni avverse o ignote perché Dio ha tutto sotto controllo, così come viene citato in:


(Giovanni 13:7)
“Tu non sai ora quello che faccio, ma lo capirai dopo”.

Eppure spesso non è facile accettare la volontà del Signore e ci scoraggiamo. Gesù stesso, però, ci lascia un esempio di coraggio perfetto: 

accetta la volontà del Padre con forza d’animo. 

Gesù nella sua vita non ha mai avuto paura, ed è stato possibile perché era a stretto contatto con Dio, così come Daniele, esempio di coraggio molto incoraggiante, che ha affrontato la fossa dei leoni e la fornace senza paura perché aveva la piena fiducia che Dio era con lui.


La completa armatura del cristiano

Il nemico delle anime nostre è sempre all’agguato per cercare di farci cadere e vacillare in ogni modo, ma Dio nella Sua parola, non solo ci incoraggia ma ci fornisce anche una completa armatura per restare saldi, come troviamo scritto in Efesini 6:10-18.

Abbiamo numerosi esempi su cui fare riferimento, ma quello lampante è sicuramente la tentazione di Gesù (Matteo 4:1-11), in cui Egli risponde agli attacchi del nemico attraverso la Parola.

Per restare saldi nelle vie del Signore senza vacillare è bene avere una buona comunione con Dio, attraverso la preghiera e la lettura della Sua Parola, in modo tale da coltivare la nostra fede in Lui, sapendo che Egli ha cura di noi e che non saremo tentati oltre le nostre forze (1 Corinzi 10-13).

Non la nostra, ma la tua volontà sia fatta!

In Cristo abbiamo già vinto, eppure molte volte ci sentiamo schiacciati dal nemico. 

Le nostre vie non sono quelle di Dio, i nostri pensieri non sono i Suoi, ed è difficile metabolizzare questo 
concetto. 

L’essere umano programma la sua vita a proprio piacimento, senza consultare il Signorepensando di aver agito nel modo migliore possibile, ma tutto ciò porta a costruire la casa sulla sabbia e al primo attacco del nemico crolla.

Il Signore sa di cosa abbiamo bisogno prima ancora che glielo chiediamo (Matteo 6:8), e avendo piena fiducia in Lui che fa infinitamente di più di quel che domandiamo o pensiamo (Efesini 3:20), possiamo fondare la nostra casa sulla roccia, consapevole che ne la pioggia ne i torrenti potranno far cedere ciò che il Signore ha costruito (Matteo 7: 24-27). 

Dio ci Benedica




Articolo scritto da: Assia De Rosa
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Qual è stata la sfida più grande che hai affrontato nella tua vita e come hai trovato il coraggio di superarla?

(scrivilo nei commenti)
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