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Il "Wood Wide Web": Connessioni naturali e spirituali


Come la rete nascosta degli alberi ci insegna l'importanza dell'unità, della preghiera e dell'intercessione nel corpo di Cristo.

Tutti noi oggi consociamo il “WWW” (World Wide Web), un sistema che utilizza Internet per consentire l’accesso e condivisioni di dati informativi, dandoci la possibilità di essere sempre connessi e di comunicare costantemente tra di noi.

Ma tutto ciò non è una novità, il nostro Creatore aveva già pensato prima dell’uomo a delle connessioni naturali e non solo, da cui noi abbiamo solo preso spunto e che possiamo imitare. 

Andiamo ad analizzare quali sono queste connessioni e come possono essere rapportate al mondo spirituale, Dio non opera per “caso” e anche attraverso la natura Egli può insegnarci qualcosa.


Cosa è il Wood Wide Web

Come accennato in precedenza anche la natura ha il su WWW (Wood Wide Web), questo termine è utilizzato per far riferimento a una larghissima rete di comunicazione tramite "ifè fungine" (filamenti simili a radici dei funghi) attraverso il quale alberi e piante comunicano tra di loro. 

Esso permette lo scambio di risorse e informazioni tra le piante, una rete sommersa fatta di radici e microrganismi in un modo simile a come internet connette i computer.

Sappiamo che gli alberi sono esseri passivi e in balia degli eventi, ma che potessero comunicare tra di loro è al quanto surreale. 

Essi possono addirittura condividere nutrienti con piante vicine, più giovani o in difficoltà, gli alberi più grandi e antichi, "piante madre", possono inviare risorse alle piantine giovani, contribuendo alla loro crescita. 

Ma tutto ciò non è fine a sé stesso, questa magnifica rete ci insegna qualcosa che ogni cristiano dovrebbe attribuire alla propria vita spirituale.


Il “WWW” nel contesto biblico

Ebbene sì anche nella Bibbia è menzionata più volte una struttura e forma di comunicazione molto simile a quella che già troviamo in natura. 

In 1 Corinzi 12:12-27, leggiamo: "Poiché, come il corpo è uno e ha molte membra, e tutte le membra del corpo, benché siano molte, sono un corpo solo, così è anche di Cristo”. 

Questo verso spiega come ogni cristiano abbia un ruolo unico nella Chiesa, ma che tutti insieme formano un unico corpo. 

Proprio come alberi e piante hanno una propria funzione e ruolo cosi noi siamo chiamati a fare lo stesso nella nostra comunità, infatti dal verso 17 dice: “Se tutto il corpo fosse occhio, dove sarebbe l’udito? Se tutto fosse udito dove sarebbe l’odorato? Ma ora Dio ha collocato ciascun membro nel corpo come ha voluto”, 

inoltre al verso 25 ci invita ad avere cura tra di noi l’uno per l’altra proprio come farebbero le piante aiutando chi è in difficoltà e dando nutrimento alle piante più giovani.

Purtroppo, anche tra cristiani, per via della nostra natura umana e fallace viene a mancare quella connessione e armonia che dovrebbe contraddistinguere l’unicità del corpo di Cristo.

L’apostolo Paolo in Colossesi 3:15 ci invita a vivere in armonia come un unico corpo in Cristo "E la pace di Cristo, alla quale siete stati chiamati in un solo corpo, regni nei vostri cuori; e siate riconoscenti." 

Dio ci ha concesso anche un’arma affinché riuscissimo a chiedere pace e armonia.




La legge dell’intercessione come la preghiera

Abbiamo visto che alberi e piante hanno un “linguaggio” tutto loro per comunicare e scambiare risorse, essi non hanno bisogno di “parlarsi” e nemmeno di “spostarsi”, riescono a captare i bisogni delle piante a loro confinanti o a distanza di chilometri, se una pianta eccede in una determinata risorsa, ella la offre a chi ne è carente, garantendo la sopravvivenza, che a sua volta sosterrà chi ne avrà bisogno e così via.

Anche noi abbiamo un mezzo con il quale possiamo sostenerci a vicenda e nutrirci, donando a chi è in difficoltà risorse che possano ristabilirlo per il bene di ogni membro. 

In Giacomo 5:13 c’è un invito alla preghiera come mezzo di intercessione “C’è di voi qualcuno che soffre? Preghi. C’è qualcuno d’animo lieto? Canti degli inni” cosi come il verso dopo che invita alla preghiera per chi è ammalato.

Il Signore ci invita a non sottovalutarla e di perseverare in essa (Efesini 6:18), senza scoraggiarci ma con fede insistere con lode e suppliche (1 Timoteo 2:1), proprio come Elia che pregò intensamente che non piovesse e non piovve sulla terra per 3 anni e 6 mesi. 

Pregò di nuovo e la terra diede la pioggia.
(Giacomo 5:17-18).



Rinnovare la Connessione

Attraverso questi versi e la fitta rete di comunicazione che troviamo in natura possiamo apprendere che, come cristiani, siamo chiamati, non solo a vivere in unità come corpo di Cristo, ma anche a sostenerci l’un l’altro. 

La Chiesa, proprio come il “WWW”, è vista come una comunità interconnessa, dove ogni membro contribuisce al benessere degli altri.

E proprio quando quella fitta rete di connessioni sembra indebolirsi e venire meno, quello è il momento in cui è indispensabile attingere da quella fonte di Acqua Viva che ci permette di ricevere nuova linfa. 

“Poi mi mostrò il fiume dell'acqua della vita, limpido come cristallo, che scaturiva dal trono di Dio e dell'Agnello.” (Apocalisse 22:1).



Articolo scritto da: Simone Gallitelli
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Tu come stai vivendo la connessione con gli altri?

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